Archive for tag: volontariato

Cercando i pelati

scritto da Oliviero Motta il 04/04/2017 in Fragilità, solidarietà, volontariato, emporio, vulnerabilità | lascia un commento

IMG 5920C’è un aspetto che talvolta si dimentica, quando si pensa ai servizi di assistenza. Eppure è l’elemento senza il quale tutto diventa meno sensato; utile, ma senza sugo. Sono le relazioni sociali, i legami di prossimità che possiamo generare intenzionalmente quando animiamo un luogo che “eroga” prestazioni e servizi assistenziali. Sì, ovvio, se ci si pensa sopra un attimo. Ma non così scontato quando, nei fatti, si viene trascinati dalla quotidianità, quando le prassi si induriscono in procedure, quando il numero costringe a lavorare in serie. Conosco mense per i poveri che sono delle catene di montaggio, nelle quali l’operatività, la prestazionalità ha prevalso sullo spazio della relazione vera, mangiandosi il tempo e la pazienza che invece sarebbero necessarie. Conosco pure storici volontari che covano ormai un sordo disprezzo nei confronti delle persone alle quali si dedicano.

Ci pensavo in questi giorni di “decollo” del nostro Emporio della ...

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Casa dolce casa

scritto da Oliviero Motta il 27/10/2016 in accoglienza, volontariato, rifugiati | lascia un commento

Più della metà delle famiglie nell’area metropolitana milanese è composta da single. Naturalmente dentro questa categoria c’è un po’ di tutto: l’anziano solo, l’uomo o la donna separati, gli eterni fidanzati che “ciascuno a casa propria, che si sta meglio”.  Dorina e Raffaele appartenevano a questa maggioranza, fino a poco tempo fa. Ormai decisamente più che trentenni, me li immagino condurre una vita tranquilla: ciascuno con la propria casetta, il mutuo da rimborsare, un lavoro che dà da vivere, una buona rete di rapporti sociali sviluppata nei piccoli centri della bassa. Due vite come tante altre, che a un certo punto si incontrano e si uniscono: le prime frequentazioni, poi un legame più impegnativo, fino a maturare la decisione di andare ad abitare insieme. Mi immagino anche le dinamiche del grande interrogativo, “andiamo a vivere da me o da te?”, sciolto da qualche variabile molto concreta che avrà inciso più di ...

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Together is better

scritto da Oliviero Motta il 06/10/2016 in Welfare, povertà, cooperazione, volontariato, emporio | lascia un commento

Quando si dice che “insieme è meglio”, il rischio della vuota retorica è davvero dietro l’angolo. Slogan buono un po’ per tutte le occasioni, magari solo per illuminare la parte piena del bicchiere che, comunque vada, c’è quasi sempre. Eppure ci sono delle circostanze e delle occasioni nelle quali puoi sentire davvero che non solo è possibile mettersi insieme, ma che così facendo riesci a mettere in sinergia, appunto, le parti migliori di ciascuno. E’ un po’ quello che percepisco in queste settimane di intenso lavoro per aprire un Emporio solidale in una cittadina poco distante da dove vivo. Non conosco con precisione la realtà quotidiana di quelle comunità – religiose e civili – per cui devo per forza di cose affidarmi a tanti soggetti sociali diversi in grado di “metterci” quello che altri non possono o non riescono. E così cooperazione sociale, volontariato, enti locali, azienda speciale dei Comuni e ...

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Sotto ipnosi

scritto da Oliviero Motta il 13/04/2016 in immigrazione, accoglienza, volontariato | lascia un commento

Magenta ProfughiIl giorno dopo, ripensandoci a mente fredda, mi saltano in testa un sacco di domande. Ma la più insistente riguarda il professor Ambrosini: ma quanto ci si deve sentire frustrati a ripetere questa conferenza a destra e a manca, toccando con mano - ogni volta - quanto siamo manipolati? Già, perché ieri il prof, che insegna sociologia dei processi migratori all’università, ha cercato di passare sinteticamente in rassegna i luoghi comuni sull’immigrazione, mettendoli a confronto con le evidenze statistiche. Ha utilizzato la leggerezza che gli è abituale, ripetendo ad ogni slide un mantra del tipo “al bar sport credono che…, ma i fatti reali sono questi”.

Il quadro emerso é nitido: al bar sport credono che l’immigrazione in Italia sia in aumento drammatico, che abbia nella richiesta d’asilo il motore principale, che gli immigrati vengano principalmente da Africa e Medio oriente e che siano in maggioranza maschi ...

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Movimento lento

scritto da Oliviero Motta il 01/03/2016 in accoglienza, volontariato, rifugiati, chiese | lascia un commento

In queste settimane sto girando parecchio, per chiese e parrocchie lombarde. Sto infatti collaborando all’organizzazione dell’accoglienza diffusa per i profughi. Un’esperienza interessante che mi dà modo d’incontrare persone e realtà positive: a mio parere una delle facce migliori della Chiesa italiana. Sacerdoti, volontari della Caritas, gruppi, famiglie singole che si stanno organizzando per realizzare un’accoglienza motivata e intelligente. Si tratta di un movimento che si è attivato sull’onda dell’appello del Papa e poi dell’episcopato locale; un cammino abbastanza lento, almeno all’inizio, quando è sembrato concreto il rischio che gli inviti “dall’alto” andassero disertati. Poi, invece, si è preso un buon ritmo e la disponibilità a mettere a disposizione appartamenti e case è cresciuta in maniera sensibile e significativa. Il passo rimane abbastanza rallentato, ma non sorprende che sia così; non è facile né immediato passare da una disponibilità generica a un intervento organizzato ed efficace: bisogna trovare case adeguate, recuperare le ...

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Silver age, l'energia dei sogni

scritto da Oliviero Motta il 08/01/2016 in Caritas, solidarietà, volontariato, emporio | lascia un commento

EmporiovaSi dice comunemente che l’energia sia una caratteristica dei giovani. E che questi dovrebbero avere un po’ il monopolio dei sogni e dei progetti per il futuro. Ma naturalmente non è così.

Ho appena chiuso una riunione di persone diciamo in là con l’età, in mezzo alle quali il mio mezzo secolo faceva precipitare sensibilmente la media. Pensionati, per lo più. Silver age. Stiamo progettando quella che in linguaggio Caritas è un’opera-segno, cioè un servizio emblematico e significativo, in grado di rappresentare un richiamo forte e concreto alla solidarietà e alla dignità di tutti. In questo caso si tratta di un emporio solidale.

Che cos’è un emporio solidale? L’ultimo Rapporto nazionale Caritas sulla povertà e l’esclusione sociale lo definisce “un punto di distribuzione al dettaglio completamente gratuito, realizzato al fine di sostenere le famiglie in difficoltà attraverso l’aiuto alimentare e l’accompagnamento relazionale per favorire il recupero ...

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La banalità del (far star) bene

scritto da Oliviero Motta il 11/12/2015 in immigrazione, volontariato, salute | lascia un commento

StetoscopioIlario e Valeria sono come lo yin e lo yang: lui concreto, diretto e direttivo, lei materna e comprensiva. Lui col pallino dell’ordine e attento a tenere le giuste distanze dagli altri, lei che fa della relazione di cura il suo punto di forza. Quello che li accomuna è il loro impegno come volontari all’ambulatorio solidale "Oltre il diritto" di Rho e la passione con la quale affrontano il compito.

Lui è stato tra i fondatori dell’ambulatorio, dodici anni fa, quando – tra non pochi dubbi e timori - su iniziativa della Caritas cittadina ci si è posti il problema di offrire un’assistenza sanitaria a coloro che vivevano ai margini della città: principalmente cittadini extracomunitari senza permesso di soggiorno o persone senza fissa dimora. Non siamo in un grande centro urbano, ma già da allora, anche qui, non erano poche le persone che avevano bisogno di una tutela ...

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Come se non ci fossi

scritto da Oliviero Motta il 06/08/2015 in volontariato, coesione, legami sociali | lascia un commento

20150618 170733Sarà la serata che alita calda dentro la stanza ingombra di vestiti e suppellettili, sarà che le operatrici conducono e animano la riunione che è un piacere; non lo so. Sento che però ci si può lasciare andare e mettersi di lato, per guardare di sguincio questo bel gruppo al lavoro alla fine di una giornata di estate inoltrata. Giovedì, non a caso, perché questa è la giornata di apertura della “Bottega delle riutilità”, la creatura più riuscita dell’associazione “La Sorgente”, composta quasi solo da donne. Dai cinquanta in su, per dare un’idea.

La bottega nasce da una costatazione molto semplice: molti di noi buttano via un sacco di roba buona, quando non sanno che farsene, è passata di moda o non è più così utile come un tempo; ed altrettanta gente fatica a spendere ogni volta che ha la necessità di procurarsi un vestito, una carrozzina, un ...

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Il caso e la necessità

scritto da Oliviero Motta il 17/07/2015 in Lavoro sociale, volontariato, rifugiati | lascia un commento

AstalliLe strade che conducono a una collocazione professionale sono spesso misteriose; non sempre, infatti, si tratta di una scelta ponderata e consapevole. Come per tutti i “mestieri”, anche nel sociale talvolta vale più l’incontro al momento giusto, la casualità, la scommessa un po’ alla cieca. Mi piace molto chiedere ai nuovi operatori di descrivere sommariamente l’itinerario, personale e originale, che li ha condotti proprio a quel particolare servizio o a quel determinato ruolo professionale. Una buona fetta di operatori ti confessa che non avrebbe mai immaginato di lavorare, per esempio, nel campo della salute mentale, o con le persone disabili.

Prendi Gerardo. Attualmente fa il custode in una struttura d’accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo, ma fino a un paio d’anni fa si occupava di tutt’altro. Una vita qualunque, con un lavoro come tanti. A un certo punto però il lavoro lo perde e prende l’occasione per verificare ...

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Distribuire il cibo alle famiglie: tutta una questione di tempi

scritto da Oliviero Motta il 28/01/2015 in povertà, Caritas, solidarietà, volontariato, cibo | lascia un commento

 

È tutta una corsa contro il tempo. Chiamano dal centro commerciale e immediatamente vi date da fare col telefono per trovare qualcuno in più che vi dia una mano; in due, infatti, non ce la fareste a portare via tutta quell

Pane

a roba. Perché dovete farvi vivi nel giro di un paio d’ore, se no si arrangiano in qualche altro modo. Se un paio di volontari sono liberi, dovete poi organizzare i prod

otti: verificare che la bolla sia a posto, fare lo scarico della merce accertando il numero di confezioni e la grammatura, valutare i tempi strettissimi – a volte una manciata di giorni - che vi separano dalla data di scadenza impressa sulle confezioni. E se si tratta del cosiddetto “fresco”, quello non confezionato, non si può perdere neanche un’ora: portare le ceste nel centro parrocchiale ...

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